Tassi mutui bancari, ecco come risparmiare sfruttando il cosiddetto loan to value

Tassi mutui bancari, ecco come risparmiare sfruttando il cosiddetto loan to value, ovverosia facendo leva sul rapporto tra controvalore del finanziamento ipotecario ed il valore dell'immobile come da perizia. Per i mutui a tasso variabile in 20 anni si possono risparmiare 7 mila euro!

Per acquistare la casa dei desideri con un mutuo, in Italia non basta il solo denaro che viene erogato dall'istituto di credito con il finanziamento ipotecario. E questo perché in Italia, salvo delle rare eccezioni, e comunque sotto opportune condizioni, le banche non finanziano interamente l'operazione di compravendita dell'immobile. In altre parole, i cosiddetti mutui 100% sono oramai un miraggio ed anzi per il mutuatario è già una conquista se l'istituto di credito permette poi di finanziare il 70-80% del valore dell'immobile così come emerso dalla perizia.

Tassi mutui bancari 2016

Tassi mutui bancari meno cari per loan to value più bassi 

Il rapporto tra l'importo di mutuo ed il valore dell'immobile da acquistare, il cosiddetto loan to value, va inoltre ad incidere pure sul tasso finito offerto dalla banca sul finanziamento ipotecario. In pratica, a parità di condizioni, le banche di norma offrono un tasso di interesse sul mutuo che è più basso se il cliente chiede denaro pari al 50-60% del valore dell'immobile, giusto per fissare le idee, rispetto invece a percentuali del 70-80% ed oltre.

Mutui bancari: meno rischi per banca e cliente con loan to value basso 

E' chiaro che i tassi sui mutui bancari sono meno cari per loan to value più bassi per due ragioni: la banca da un lato concede meno credito ed è così in grado di offrire un tasso più basso in quanto il cliente si indebita di meno e di conseguenza è più avvantaggiato nel poter rimborsare il mutuo senza cadere nella morosità e nell'insolvenza; la banca offre inoltre un tasso più vantaggioso per loan to value più bassi in quanto, in caso di insolvenza, può rientrare più agevolmente dal credito concesso attraverso la vendita dell'immobile sul quale è stata accesa l'ipoteca.

Tassi più bassi con loan to value basso per i mutui a tasso fisso e variabile 

In accordo con quanto è stato riportato da Idealista.it, citando un'analisi effettuata dal Quotidiano economico, giuridico e politico 'Italia Oggi', in effetti, tanto per il fisso quanto per il variabile, le banche propongono sui mutui tassi finiti più bassi, ad esempio, per un finanziamento ipotecario di 100 mila euro a 20 anni da parte di un lavoratore dipendente di 35 anni. Ed il tutto prendendo a riferimento, e confrontando, il mutuo concesso con un loan to value al 66%, e quello che invece presenta, a parità di tutte le altre condizioni di erogazione, un loan to value pari al 40%. Rispetto al 66%, con il loan to value al 40% è emerso che nell'arco di 20 anni si risparmiano 2.300 euro sul tasso fisso e quasi 7 mila euro se il finanziamento ipotecario, invece, è a tasso variabile.

Tassi mutui bancari, importante valutare tutte le opzioni 

L'andamento dei tassi dei mutui bancari in ragione del loan to value dimostra come, al fine di acquistare la casa dei desideri con un mutuo, sia necessario valutare con molta ma molta attenzione ogni opzione ed ogni condizione che viene applicata dall'istituto di credito. Avvalendosi in questo modo di un consulente, è bene non scegliere il primo mutuo proposto ma valutare se ci sono altri prodotti che, per caratteristiche e flessibilità, si adattano meglio alle nostre esigenze. Ci riferiamo nello specifico a quei mutui che non sono 'standard', ovverosia con il tasso sempre fisso o sempre variabile per tutta la durata del piano di ammortamento, ma tali che, attraverso l'esercizio o meno di specifiche opzioni, possono essere modificati, non solo sulla tipologia di tasso, ma anche per quel che riguarda l'importo della rata mensile da pagare.

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Filadelfo Scamporrino

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