Mutuo acquisto casa, importo e durata ideale anche per surroga

Mutuo acquisto e per la ristrutturazione casa, l'importo e la durata ideale anche per surroga. Ecco l'analisi sulla domanda di mutui ipotecari per importo, per durata ed anche per fascia di età in accordo con un rapporto a cura del Crif, la società Centrale Rischi Finanziari S.p.A.

Il 2016 sta per finire e sta per chiudersi un altro anno complessivamente positivo per i mutui casa, sia per acquisto, sia per le operazioni di rifinanziamento, ovverosia sfruttando la surroga e le attuali condizioni di mercato caratterizzate da tassi di interesse ai minimi storici per il fisso come per l'indicizzazione a tasso variabile. Non a caso i dati consolidati relativi ai primi 10 mesi del 2016, in accordo con un rapporto del Crif, fanno emergere come per le richieste di mutui immobiliari la performance sia non solo positiva, ma anche in fase di ulteriore rafforzamento. Con la conseguenza che, anche se molto lentamente, il dato relativo alla domanda di mutui nel nostro Paese è in target per poter arrivare a far registrare in futuro gli stessi livelli in volumi rilevati nel periodo precedente la lunga crisi.

Mutuo acquisto casa, importo e durata ideale

Mutui casa, la domanda è in crescita a due cifre 

Nel dettaglio, ad ottobre 2016 in Italia la domanda di mutui ha fatto registrare in Italia un aumento del 21,1% a fronte di un importo medio richiesto che, a 123.516 euro, supera seppur di poco il valore medio di 120.148 euro che è stato rilevato nello stesso periodo dell'anno precedente, ovverosia nel mese di ottobre del 2015. Il dato va però confrontato pure con il valore medio dell'importo di mutuo pari a 136.000 euro rilevato nel periodo dal 2009 al 2011, ragion per cui siamo ancora lontani dal ritorno ai livelli pre-crisi. Nello stesso tempo c'è anche da dire che ad ottobre 2016 rispetto al periodo pre-crisi la quota di domanda di mutui è decisamente superiore per i mutui surroga per i quali l'importo medio erogato, calcolato sul debito residuo, è chiaramente inferiore alla media di un tipico mutuo per acquisto di prime o di seconde case.

Mutui casa, importo preferito tra 100 mila euro ed i 150 mila euro 

Anche nei primi dieci mesi dell'anno, per importo, la maggioranza dei mutui casa richiesti presenta un importo compreso tra i 100 mila e 150 mila euro nel 29,4% dei casi. Segue, con il 27,5%, il mutuo richiesto per importi fino a 75 mila euro, e poi il 20,8% tra 75 mila e 100 mila euro, il 19,5% tra 150 mila e 300 mila euro, e solo il 2,8% per i mutui di importo oltre i 300 mila euro.

Mutui casa, durata preferita sopra i 15 e fino a 20 anni 

Per quel che riguarda invece il piano di ammortamento, ovverosia la durata del rimborso del mutuo, a prevalere con una percentuale del 24,1% sono i mutui casa da 16 a 20 anni rispetto al 20,7% da 21 a 25 anni, ed al 20,5% da 26 a 30 anni. Ne consegue che nel 65% dei casi la domanda di mutui casa da parte delle famiglie è compresa tra i 16 ed i 30 anni a fronte del 12,1% tra 6 e 10 anni, del 19,5% tra 11 e 15 anni, e solo l'1,1% ed il 2%, rispettivamente, per i mutui casa con scadenza fino a 5 anni ed oltre i 30 anni di durata.

Mutui casa, la domanda per fascia di età 

Per fascia di età, con una percentuale pari al 36%, la maggioranza dei richiedenti un mutuo casa ha più di 35 anni e meno di 44 anni a fronte del 24,5% nella fascia dei 25-34 anni, e del 23,8% tra i 45 ai 54 anni. Oltre otto mutui su dieci, quindi, vengono richiesti da chi ha dai 25 ai 54 anni contro il 10,6% tra i 55 ed i 64 anni, il 2,8% dai 65 ai 74 anni, solo il 2,1% dai 18 ai 24 anni, e lo 0,2% oltre i 74 anni.

Mutui casa 2017, le previsioni su tassi di interesse

Il 2016 sta per chiudersi con tassi di interesse sui mutui, al netto degli spread, ai minimi storici, ma cosa accadrà nel 2017? Ebbene, al riguardo è molto probabile che per i primi sei mesi del 2017 la Banca cenrale europea (Bce) continuerà a mantenere al minimo il costo del denaro, e quindi sulla carta i mutui bancari dovrebbero continuare a mantenersi convenienti sul tasso fisso come sul tasso variabile. Tutto dipenderà, pur tuttavia, dalle scelte delle banche riguardo al spread applicati che nel 2016 sono stati concorrenziali mentre per l'anno prossimo potrebbero registrarsi delle pressioni al rialzo anche in scia alle attuali condizioni del sistema bancario italiano che è zavorrato e sotto pressione a causa dell'aumento delle sofferenze.

Non a caso, in accordo con gli ultimi dati aggiornati che sono stati forniti dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI), nello scorso mese di ottobre del 2016 le sofferenze bancarie si sono attestate in leggero aumento a 85,471 miliardi di euro rispetto ai 85,162 miliardi di euro del mese precedente. Il dato sulle sofferenze bancarie in Italia fornito dall'ABI è quello sulle sofferenze nette, ovverosia al netto delle svalutazioni che sono state già fatte da parte degli Istituti di credito.

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Filadelfo Scamporrino

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