Mutui ipotecari: ecco come evolvono tassi, durata media e rata mensile

Mutui ipotecari: ecco come evolvono tassi, durata media e rata mensile con l'indice di affordability che è al massimo storico in ben 15 Regioni italiane. Tutti i dati forniti dall'ABI in accordo con il Rapporto immobiliare residenziale 2016 dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare.

In Italia nel 2015 sono stati erogati mutui per un controvalore complessivo pari a 23 miliardi di euro con una crescita rispetto all'anno precedente che è stata pari al 19,4% in quanto nel 2014 furono erogati finanziamenti ipotecari per complessivi 19,3 miliardi di euro. In termini numerici, l'anno scorso gli acquisti di abitazioni, attraverso la stipula di un mutuo ipotecario, sono stati 193.350 con quasi la metà, il 45% delle abitazioni per l'esattezza, che è stata acquistata da parte di persone fisiche.

Inoltre, su un totale di 23 miliardi di quota capitale complessivamente erogata con i mutui nel 2015, il 37% è stata erogata nel Nord-ovest, il 25% nel Centro Italia ed il 6% nelle Isole. Sono questi i dati forniti dall'ABI in accordo con il Rapporto immobiliare residenziale 2016 dell'OMI, l'Osservatorio del Mercato Immobiliare, realizzato dall'Agenzia delle Entrate proprio in collaborazione con l'Associazione Bancaria Italiana.

Mutui ipotecari: ecco come evolvono tassi e durata media

Mutui: i numeri su tassi, durata media e rata mensile nel 2015

Per quel che riguarda i tassi di interesse medi sui finanziamenti ipotecari, anche il 2015 è stato un anno favorevole per i mutuatari visto che rispetto al 2014 c'è stata una discesa al 2,75% medio con un calo di -0,65 punti percentuali rispetto alla media del 2014. Il calo dei tassi ha di conseguenza portato ad una riduzione della rata media mensile pagata sui mutui passando dai 631 medi del 2014 ai 592 euro dell'anno 2015. E questo anche perchè l'anno scorso, con 119 mila euro, si è mantenuto sostanzialmente stabile il capitale medio erogato per singolo mutuo ipotecario, e lo stesso dicasi per la durata media pari a 22,5 anni.

Mutui casa, indice di affordability al massimo storico in 15 Regioni italiane

Attraverso l'indice di affordability, che è elaborato proprio dall'Associazione Bancaria Italiana con il proprio Ufficio Studi, emerge inoltre che dopo il trend positivo nel 2015, anche nello scorso mese di marzo del 2016 l'indicatore registra un significativo miglioramento. Il che significa che aumenta la possibilità per le famiglie di poter comprare casa ricorrendo all'indebitamento, ovverosia alla stipula di un mutuo in banca. Per l'80%, il miglioramento dell'indicatore, precisa altresì l'ABI, nel 2015 è da spiegarsi con la forte riduzione del costo dei finanziamenti ipotecari, mentre l'altro fattore, che ha portato ad un persistente miglioramento dell'indice di affordability, è rappresentato dal miglioramento dei prezzi delle case in rapporto a quello che è il reddito disponibile delle famiglie. Nel 2015, inoltre, in 15 Regioni italiane l'indice di affordability ha toccato il massimo storico.

Classifica compravendite abitazioni nelle Regioni italiane

L'ascesa dei mutui è stata trainata dalle compravendite di abitazioni che sono cresciute nel 2015 del 6,5% a livello nazionale, ed a livello territoriale in quasi tutte le Regioni italiane. In particolare, la crescita anno su anno tra le più robuste, con un +9%, è stata quella rilevata nella Regione Lombardia che da sola, peraltro, copre un quinto del mercato nazionale. Molto bene pure il Veneto (+12,1%), il Friuli Venezia Giulia e la Toscana, entrambe con un +10,8%, e la Regione Basilicata con un +10,2%. Solo due le Regioni in controtendenza: il Molise con un -5,4%, e la Valle d'Aosta con un -1% anno su anno.

Compravendite abitazioni 2015, superficie media e valore di scambio

Per le compravendite di abitazioni nel 2015 il valore di scambio, a 76 miliardi di euro, ha fatto registrare anno su anno un aumento del 5,4% rispetto ai 72,1 miliardi di euro del 2014. Inoltre, l'anno scorso per ogni singola unità abitativa oggetto di compravendita la superficie media è stata di 106 metri quadrati con un aumento anno su anno pari al 7,4% rispetto al 2014. Il dato, pari a 110 metri quadri, è più alto nei comuni non capoluogo rispetto ad una media di 99 metri quadri nei comuni capoluogo

Per tutti i dati e le tabelle del 'Rapporto immobiliare 2016', questo può essere visionato e scaricato gratuitamente dal sito Internet dell'Agenzia delle Entrate accedendo alla sezione 'Pubblicazioni' dell'OMI, l'Osservatorio del Mercato Immobiliare.  Il Rapporto, oltre che dei mutui e delle compravendite di immobili, si occupa pure del mercato degli affitti caratterizzato in particolare, nel 2015, da una superficie media pari a 92 metri quadrati circa per ogni singola abitazione locata. Il canone di affitto medio su scala nazionale si è attestato a 60,6 euro al metro quadrato annuo con una contrazione del 2,3% rispetto al 2014.

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Filadelfo Scamporrino

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