Uno su quattro in difficoltà a pagare il mutuo

Secondo uno studio Nomisma, il 22,8% di famiglie dichiara di trovarsi in difficoltà a far fronte al mutuo, rispetto al 14,4% di un anno fa.

Una famiglia su quattro non riesce a saldare regolarmente le rate del mutuo.  Lo rivela l'ultima indagine di Nomisma, secondo la quale il l. E di conseguenza c'è un potenziale aumento di stock di sofferenze bancarie (non performing loans), dopo che per anni la capacità di tenuta su questo fronte era stata nettamente superiore a quella delle imprese.

In aumento, secondo lo studio di Nomisma, le richieste di mutui ipotecari, ma non tutte vengono soddisfatte. Ecco allora che la rete familiare continua a colmare i bisogni sociali e finanziari delle nuove generazioni.  

Mutui non concessi senza garanzie sufficienti

Il 73% delle domande di mutui non accolte dalle banche riguarda la mancanza di garanzie sufficienti. Le domande respinte riguardano anche i rifiuti che le banche compiono a livello informale ancor prima di aprire un'istruttoria. In particolare a  vedersi rifiutare un mutuo per la casa sono i genitori singoli con figli (7,6% della categoria) e famiglie numerose (6,1% della categoria) con scarse disponibilità economiche. 

(Una famiglia su quattro non riesce a pagare il mutuo) 

Uno su quattro pensa a ristrutturare casa

La difficoltà degli italiani a sostenere spese considerevoli si riflette anche sulle intenzioni di ristrutturazione per il prossimo anno: Nomisma evidenzia come solo una famiglia su quattro intende procedere con investimenti di ristrutturazione e di queste il 40% dichiara che ricorrerà a un prestito bancario per sostenere l'investimento. Per l'Istituto bolognese questa situazione dovrebbe indurre il mondo dell'industria e della finanza a offrire prodotti e liquidità per alimentare un potenziale mercato non pienamente concretizzato. Un dato interessante riguarda la contrazione della componente di investimento, passata dal 16,1% del 2015 all'8,2% del 2016, a favore di motivazioni di acquisto "prima casa" o "seconda casa ad uso del nucleo familiare". 

Cala la propensione all'acquisto di case

Se nel 2015 2 milioni e mezzo di italiani dichiaravano di avere intenzione di comprare case, nel 2016 sono scesi a 2 milioni. A voler comprare un'abitazione nei prossimi mesi sono soprattutto le famiglie a reddito medio basso e più vulnerabili dal punto di vista finanziario, inclusi i genitori single con figli che hanno necessità di acquistare la casa, a fronte di condizioni economiche precarie (14,6%) e giovani che hanno bisogno del supporto della famiglia di origine per l'acquisto dell'abitazione (13,6%).

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Laura Candeloro

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