Protestati: soluzioni per ottenere un mutuo

Protestati: una condizione più seria e complessa del cattivo pagatore. Nominativi registrati e assegni bloccati. Tuttavia esistono delle soluzioni per uscire dalla lista dei protestati eper richiedere un finanziamento. Vediamo quale iter intraprendere e tra quali opzioni scegliere.

La sicurezza è uno dei principi seguiti da chi concede un prestito, sia esso un privato o un istituto creditizio. Di conseguenza ci sono condizioni in cui ottenere un finanziamento o un mutuo è difficile se non impossibile, come quella di essere iscritto nel Bollettino o Registro dei Protesti.

Nel Registro Informatico dei Protesti vengono iscritte tutte quelle persone, fisiche o giuridiche, che hanno emesso un assegno bancario o postale sprovvisto di copertura finanziaria o che hanno firmato una cambiale senza onorarla. La registrazione a tale elenco avviene attraverso precise procedure, chiamate Protesto Assegni (per assegni scoperti) e Protesto Cambiario (per cambiali non pagate) e contiene tutti i dati anagrafici. L'aggiornamento viene fatto ogni mese dalla Camera di Commercio, da pubblici ufficiali autorizzati. ll Protestato, in sostanza, viene etichettato come individuo non affidabile da un punto di vista economico e serve a tutelare  chi ha o hanno avuto rapporti con lui.

Essere nel registro deoi Protesti può impedire al protestato di emettere assegni - Credit foto: Gadini/Pixabay


Quando una persona entra nell'elenco dei protestati, viene inserito anche nell'archivio informatizzato degli assegni e delle carte di pagamento della Banca d'Italia. Tale ulteriore registro vieta al protestato di mettere altri assegni per i successivi 6 mesi.

Il Protestato ha 12 mesi di tempo (contro i 60 giorni concessi fino a poco tempo fa) per pagare il dovuto. Se ciò non avviene, il creditore può decidere la via giudiziaria per cercare di giungere ad un pignoramento che possa far recuperare il dovuto.  Il nome resta conservato nel Registro per 5 anni dalla data di annotazione.

Esiste un'unica eccezione per la cancellazione immediata: il pagamento del debito entro 12 mesi.  Questo atto, però, può esser eseguito  dai cosiddetti Ufficiali Levatori, cioè ufficiali giudiziari competenti per territorio, il notaio e i segretario comunale , nei comuni che non sono sedi di notaio  o ufficiale giudiziario. Il processo che conduce alla levata del protesto inizia quando il creditore consegna il titolo all'ufficiale levatore, che si recherà a sua vota presso il domicilio del debitore. Qui chiederà il pagamento del titolo o l'accettazione di questo per il prossimo pagamento.

Si deduce da quanto detto finora che la situazione di un protestato è più seria e grave di quella di un cattivo pagatore. Condizione necessaria per vedersi cancellato il nome è sanare la situazione  che ha portato al protesto e quindi pagare gli assegni scoperti, le rate o le cambiali pendenti oltre a tutte le tasse connesse (interessi, spese di protesto, eventuali penali, ecc.).

Le soluzioni per i protestati

Chiedere un mutuo o un prestito in questo stato di cose presenta notevoli difficoltà e poche speranze di ottenimento.  Unica via è la cancellazione e il pagamento del denaro dovuto. Trascorso un anno dal saldo dei debiti è quindi possibile chiedere il depennamento del prestito e la riabilitazione. Successivamente, passati dai 3 ai 6 mesi, è possibile presentare domanda per un mutuo.  

Qualche anno fa esistevano delle finanziarie studiate per offrire mutui su misura ai protestati. Le caratteristiche erano: tassi d'interesse più alti della media, limiti elevati negli importi richiedibili (50 mila euro massimo),  limiti elevati anche nelle percentuali di copertura del mutuo (30%-50% come percentuale del finanziamento).  Le banche, però, hanno attuato una riduzione creditizia progressiva, per cui molti prospetti sono stati eliminati, facendo rimanere come opzione di richiesta mutuo per i protestati la cancellazione dalla lista e quindi la riabilitazione con la conseguente possibilità di emettere nuovamente assegni.

Prima di richiedere un finanziamento, sarebbe meglio per il protestato pagare tutti i debiti.

 

Consolidamento debiti

Per regolarizzare la posizione e farsi cancellare dalla "liste nere", si può chiedere un prestito di consolidamento debiti. Questo consente di riunire tutti i finanziamenti in un'unica rata e di avere un'ulteriore liquidità.

La fidejussione e ipoteca

La fidejussione può essere un'opzione da prendere in considerazione. Tramite la firma di un garante, la banca ha la garanzia di potersi rifare su di lui in caso di morosità.  Se il protestato è inoltre proprietario di un immobile, si potrebbe ipotecare l'abitazione offrendola come garanzia alla banca, che avrebbe la disponibilità di un patrimonio certo.

Cessione del quinto

Una soluzione che può aiutare ad ottenere un prestito è la cessione del quinto, cioè un prestito personale a tasso fisso che non presuppone alcun tipo di giustificazione. Si restituisce attraverso rate mensili detratte direttamente dalla busta paga e dalla pensione. Naturalmente, come suggerisce lo stesso nome, la rata non può mai superare il valore di un quinto del reddito mensile. Grazie alla detrazione si evitano i rischi legati all'insolvenza, a semplici ritardi o dimenticanze. Per la natura del prestito, questa soluzione è soltanto per un lavoratore con stipendio assicurato o per un pensionato.
La durata del piano di ammortamento è proporzionale sia al reddito mensile sia al credito ottenuto. Maggiore è il reddito minore il tempo necessario alla restituzione.

Per i protestati non tutto è perduto. Ci sono delle soluzioni per ottenere un finanziamento tra cui la cessione del quinto dello stipendio o della pensione - Credi foto: terimakasih0 - Pixabay

 

Se non hai bisogno di un mutuo c'è il prestito personale

Altra possibilità è l'ottenimento di un prestito personale, che può essere conseguito sia se dichiarato insolvente sia se sono in atto altri finanziamenti.  Esso consente di chiedere la somma di cui si ha bisogno. A differenza del mutuo, con questa forma di credito non è necessario esplicare la ragione della richiesta, non servono giustificazioni e motivare l'utilizzo. Inoltre è rapido da ottenere, con tempi di attesa brevissimi, e basta avere pochi e semplici requisiti. Il prestito personale è utile per far fronte a una necessità (una ristrutturazione, ecc.) o a un desiderio personale (una vacanza, un acquisto, ecc.)

FINATEL: esempio di credito

La Finatel, agenzia finanziaria, ha strutturato due prodotti sia per cattivi pagatori che per protestati. Consente di accedere al credito per un importo massimo di 50.000 euro. Il finanziamento è ottenibile in poco tempo (anche in 24 o 48 ore) e con pochi documenti.

Offre una certa libertà nella scelta dei piani di ammortamento, che può andare fino a 10 anni e può coesistere con altri finanziamenti in corso.

Per richiedere il prestito tuttavia devono essere soddisfatti determinati requisiti: essere un lavoratori dipendente o un pensionato. Non vengono accettate altre tipologie di lavoro.

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Dott.ssa Silvia Pasquariello

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