Mutuo tasso variabile con Euribor negativo, le banche fanno finta di niente?

Mutuo variabile con Euribor negativo, le banche fanno finta di niente? Secondo Altroconsumo ci sono istituti di credito che non rispettano le regole in quanto considerano il tasso interbancario pari a zero, nel calcolare le rate mensili che devono pagare i clienti, e non negativo.

In Italia le banche sui mutui a tasso variabile fanno pagare rate mensili più pesanti rispetto al dovuto in quanto agli spread non sottraggono l'Euribor, che è attualmente negativo, applicando invece per il tasso interbancario sempre un valore pari a zero. In pratica di fronte all'Euribor negativo le banche fanno finta di niente con la conseguenza che i mutuatari pagano ed hanno pagato di più, il che significa che i contraenti hanno tutto il diritto di chiedere indietro quanto è stato pagato in più.

Mutuo tasso variabile con Euribor negativo

Mutuo variabile Euribor, il tasso non scende mai sotto lo spread?

E' questa, in particolare, la posizione dell'Associazione Altroconsumo nel ricordare in particolare come questa situazione si sia verificata a partire dai primi mesi del 2015 quando il tasso Euribor è sceso fino a diventare negativo, ma a quanto pare per molte banche il tasso sul mutuo variabile da oltre un anno a questa parte non è mai sceso al di sotto dello spread. Secondo l'Associazione dei Consumatori ci sono quindi mutuatari che hanno pagato rate più pesanti del dovuto e che ora farebbero bene a controllare il tutto ed eventualmente sporgere un reclamo al fine di verdersi riconosciute le maggiori somme pagate. Altroconsumo rivela tra l'altro come sia stata la stessa Banca d'Italia sulla questione a sollecitare gli istituti di credito a restituire i soldi a chi ha pagato rate più alte del dovuto.

Da mutuo a tasso variabile a prodotto creditizio con 'floor'

Tecnicamente, nel considerare sempre pari a zero l'Euribor, nonostante questo fosse negativo, le banche hanno trasformato il mutuo ipotecario in un prodotto creditizio con 'floor' fissando per il finanziamento un tasso minimo sempre e comunque pari allo spread. Di conseguenza, se non ci sono nel contratto di mutuo clausole tali che permettano alla banca di considerare pari a zero l'Euribor anche se questo sul mercato presenta dei valori negativi, il mutuatario nel presentare un reclamo ha tutto il diritto di farsi restituire le maggiori somme caricate sulle rate mensili.

Mutuo tasso variabile con Euribor negativo, rimborso banche automatico?

Considerando che sulla questione è intervenuta direttamente la Banca d'Italia, in teroria le banche potrebbero e dovrebbero restituire sui mutui euribor le maggiori somme pagate in automatico, riaccreditandole al cliente direttamente sul conto corrente dove vengono addebitate le rate mensili, ma al riguardo, proprio secondo l'Associazione Altroconsumo, il condizionale è d'obbligo.

Rimborso mutui Euribor, come presentare reclamo e ricorso all'ABF

Di conseguenza, per una maggiore tutela, l'Associazione raccomanda di inviare una raccomandata alla banca con richiesta di rimborso se effettivamente l'istituto di credito ha considerato l'Euribor pari a zero anche se il tasso è stato negativo ed a livello contrattuale non sono presenti clausole che giustifichino e legittimino tale condotta. Per aiutare i mutuatari a presentare il reclamo Altroconsumo sul proprio sito Internet ha pubblicato una lettera fac-simile per la richiesta di rimborso ed anche la comunicazione inviata dalla Banca d'Italia agli istituti di credito che è bene allegare. La banca sarà poi chiamata a rispondere e, in caso di mancata risposta o di risposta insoddisfacente, il mutuatario potrà procedere presentando un ricorso all'ABF, l'Arbitro bancario finanziario.

Ricorso mutui con l'Arbitro Bancario Finanziario

Istituito nel 2009, l'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) è presente sul territorio nazionale con tre collegi, uno a Milano, uno a Roma ed uno a Napoli. Ogni collegio decide sui ricorsi presentati dai clienti residenti regione per regione. In particolare, il collegio di Milano decide sui ricorsi dei residenti in Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Valle d'Aosta e Veneto; il collegio di Roma per i residenti in Abruzzo, Lazio, Marche, Sardegna, Toscana e Umbria; il collegio di Napoli per i residenti in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia.  

Sul sito Internet dell'Arbitro Bancario Finanziario è presente il modulo per la presentazione del ricorso in due versioni: la versione compilabile manualmente e quella in formato pdf editabile unitamente alle istruzioni per la compilazione.  Alla domanda occorre allegare la ricevuta di un versamento pari a 20 euro quale contributo per le spese della procedura. Il versamento può essere effettuato con bonifico bancario su conto corrente o con bollettino di conto corrente postale, in entrambi i casi intestato alla Banca d'Italia.

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Filadelfo Scamporrino

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