Mutuo per andare in pensione, idea del Governo per finanziare la flessibilità

Mutuo per andare in pensione, idea del Governo per finanziare la flessibilità tra poche luci e molte ombre, ecco perché in nome del rigore sui conti pubblici secondo quanto, tra l'altro, dichiarato al 'Messaggero' da Tommaso Nannicini, sottosegretario alla presidenza del consiglio .

Da parecchi mesi oramai in Italia, in materia di previdenza, si discute del cosiddetto pensionamento anticipato. Trattasi, in particolare, della possibilità di andare in pensione prima della maturazione dei requisiti a fronte dell'applicazione di una penalità. E' la cosiddetta flessibilità in uscita per la quale tra gli attori in gioco potrebbero esserci le banche.

Pensione anticipata con un mutuo, banche pronte a scendere in campo? 

In accordo con quanto riportato da IlManifesto.info, infatti, i soldi necessari per far andare in pensione anticipata i lavoratori verrebbero messi sul piatto dagli istituti di credito al fine di non gravare sui conti pubblici. Insomma, si andrebbe in pensione sostanzialmente stipulando un mutuo per il cui rimborso entrerebbero in gioco, nel corso degli anni, gli stessi pensionati, le imprese e lo Stato italiano anche se solo in minima parte. 

Mutuo per andare in pensione, idea del Governo

Flessibilità previdenziale in uscita con penalità differenziate

L'idea del Governo Renzi sulle pensioni, in particolare, sarebbe frutto di una proposta di Tommaso Nannicini, consulente del Presidente del Consiglio, per una flessibilità previdenziale caratterizzata nello specifico dall'applicazione di penalità crescenti sull'assegno e comunque differenziate in base alla situazione del lavoratore. Nel dettaglio, le penalità crescenti sarebbero differenziate nel caso per esempio si opti per il prepensionamento per scelta oppure per disoccupazione.

Pensione anticipata per superare le criticità della Legge Fornero

Stando alle intenzioni del Governo, la messa a punto del testo per la flessibilità in uscita in materia di pensioni è attesa nel corrente mese di maggio del 2016 con l'obiettivo, da un lato, di definire un provvedimento che non vada ad incidere in maniera significativa sui conti pubblici, e dall'altro per superare quelle che ad oggi sono le criticità e le penalizzazioni in materia di età pensionabile introdotte con la Legge Fornero

Flessibilità pensioni, necessario il coinvolgimento delle banche

In accordo con un'intervista rilasciata al 'Messaggero' proprio da Tommaso Nannicini, che oltre ad essere il consulente economico di Palazzo Chigi è anche il sottosegretario alla presidenza del consiglio, nel primo periodo della riforma sulla flessibilità in uscita lo Stato non può permettersi i costi previsti dal pensionamento anticipato considerando che gli obiettivi di bilancio che sono molto stretti. E per questo l'Esecutivo ritiene necessario che si ricorra all'intermediazione da parte degli istituti di credito.

Mutuo prepensionamento, uscita anticipata a carico del pensionato?

In questo modo sarà il lavoratore stesso, che opta per il prepensionamento, a doversi pagare l'uscita anticipata andando in sostanza a sottoscrivere con la banca una sorta di 'mutuo' a condizioni ancora tutte da scoprire. Al riguardo è stato proprio il sottosegretario alla presidenza del consiglio a precisare che i costi per lo Stato nell'introdurre la flessibilità in uscita si aggirerebbero tra i 5 ed i 7 miliardi di euro, ragion per cui con l'intervento delle banche il pensionato andrà a percepire un assegno decurtato in ragione dell'ammontare della rata del finanziamento concesso per lasciare il lavoro prima della piena maturazione dei requisiti per andare in pensione. Se poi al 'mutuo' servirà abbinare una polizza, allora si andrebbe ad attivare, con l'entrata in vigore della flessibilità in uscita, un vero e proprio mercato del prepensionamento che andrebbe ad interessare non solo lo Stato italiano, ma anche, oltre all'Inps, gli istituti di credito e le compagnie di assicurazione.

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Filadelfo Scamporrino