Mutuo, chi può ottenerlo?

La strada che porta al prestito richiede del tempo per la valutazione della domanda da parte della banca: gli istituti di credito valutano una serie di requisiti. Scopriamo insieme quelli finalizzati all'accesso al mutuo e come comportarci all'atto della compilazione della domanda.

Nel momento in cui decidiamo di acquistare la nostra prima abitazione, uno dei primi passi da fare è sicuramente richiedere un mutuo. Non sempre, infatti, una volta scelta la nostra casa dei sogni, la stipula del contratto di finanziamento è un'operazione veloce. Tra la presentazione della domanda e il pagamento della prima rata ci passa la valutazione dei requisiti da parte dell'istituto bancario o della società finanziaria. Si tratta di un percorso obbligato con cui il richiedente riesce a trovare un'intesa ideale per il mutuo che dovrà rispondere, infatti, alle proprie esigenze e soprattutto alle possibilità economiche.

Quali requisiti bisogna avere per richiedere un mutuo? Viene concesso a tutti o è necessario possedere determinate caratteristiche in campo legale ed economico?

Situazione finanziaria e patrimoniale

Uno degli elementi più importanti per accendere il mutuo per l'acquisto della prima casa è il reddito. Ogni banca valuta, in base alla situazione economica del richiedente, la fattibilità dell'investimento. L'obiettivo dell'istituto di credito è essere certo che il beneficiario del finanziamento possa essere capace di restituire tutta la somma mediante il piano creato appositamente in filiale. Il parametro degli istituti concessionari è prima di tutto quello che certifica la presenza di un reddito fisso e continuato: il richiedente deve presentare il contratto di lavoro a tempo indeterminato. Spesso l'acquisto di un altro immobile rappresenta, però, comunque una garanzia in quanto è possibile accendere in questa circostanza un'ipoteca.

Il calcolo per stabilire il piano d'ammortamento, ossia la durata e l'importo della rata, cambia in base a tanti fattori. In caso di persone anziane, la durata del piano viene ridotta solitamente ad un massimo di 15 anni.

Non è da trascurare anche la personalità ed il comportamento del richiedente: l'istituto di credito tende a valutare anche la correttezza del cliente affinché l'erogazione del mutuo possa essere avviata.

Gli istituti di credito pretendono dal futuro mutuatario determinati requisiti

Requisiti legali

Per inoltrare la richiesta di mutuo ad un istituto di credito bisogna possedere determinati requisiti legali. È necessario essere cittadini italiani residenti in Italia, o cittadini di Stati membri della Comunità Europea, oppure essere cittadini extra Comunitari ma con regolare residenza in Italia. Un altro fattore determinate è quello dell'età: la domanda di prestito può partire dai 18 anni in poi. Per quanto riguarda, invece, il limite di anzianità, esso viene stabilito in base al finanziamento richiesto e dalla banca a cui è stata presentata domanda.

Requisiti lavorativi

Coloro che presentano tale situazione lavorativa possono ottenere un mutuo per l'acquisto di una casa:

lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato;
lavoratori dipendenti con contratto a tempo determinato o atipico;
lavoratori autonomi (anche con partita Iva);
liberi professionisti;
pensionati.

CHI PUO' OTTENERE UN MUTUO

REQUISITI PERSONALI

REQUISITI LAVORATIVI

VALUTAZIONE: STATUS ECONOMICO Cittadini italiani con residenza in Italia; cittadini dell'Ue e residenti in Italia
STATUS PATRIMONIALE Cittadini non appartenenti all'Ue residenti in Italia da almeno 36 mesi  Lavoratori a tempo indeterminato; lavoratori a tempo determinato o atipico; liberi professionisti; lavoratori autonomi (anche con partita Iva);pensionati

Compilazione della domanda per la richiesta del mutuo

Nella domanda per la richiesta di un mutuo bisogna inserire delle informazioni dettagliate che riguardano sia il soggetto che sarà il beneficiario del prestito che l'appartamento che si intende acquistare. Il richiedente dovrà inserire i dati anagrafici e la residenza; la composizione del nucleo familiare e le persone a carico; il contratto di lavoro; l'anzianità di servizio; il settore lavorativo; il reddito mensile ed annuale; la qualifica lavorativa; la dichiarazione sui debiti pendenti o esente debiti. Inoltre bisognerà scrivere informazioni tecniche sull'immobile che si intende acquistare con mutuo: il valore dell'appartamento tramite perizia; la descrizione dell'immobile da comprare con mutuo (superficie, piani, anno di costruzione).

Richiesta mutuo: quali sono i documenti da esibire?

Il soggetto richiedente deve esibire una ricca documentazione per acquistare un immobile con un mutuo. Uno degli strumenti più importanti è quello dato dal compromesso di vendita che è infatti obbligatorio in quanto sono indicate tutte le caratteristiche generali dell'immobile ed il prezzo. Si tratta di una vera e propria trattativa tra il soggetto che intende comprare la casa e il suo proprietario; un dato dunque indispensabile per l'erogazione del capitale da finanziare con il mutuo. Inoltre sono necessari perché la richiesta vada a buon fine: la planimetria dell'abitazione, la copia dell'atto di acquisto dell'immobile, il modello 240 o 4 se l'immobile è pervenuto mediante successione. Il soggetto richiedente il mutuo dovrà esibire, inoltre, il certificato di nascita; il certificato di stato civile o di matrimonio; l'estratto di matrimonio con i dettagli patrimoniali; la sentenza del giudice qualora si trattasse di una persona separata o divorziata.

Mutuo ipotecario, che cos'è?

Al momento dell'accensione del mutuo, l'istituto di credito chiede delle garanzie qualora il mutuatario diventi insolvente per il pagamento di una o più rate. La strada più seguita è quella di tutelare la banca attraverso l'ipoteca: in questa circostanza si parla di mutuo ipotecario. Il contratto di mutuo viene garantito dall'ipoteca sull'immobile stesso: la banca, in caso di insolvenza, gode del diritto reale di garanzia su un immobile di altrui proprietà. Questo tipo di mutuo è molto diffuso sia nei casi di acquisto di una casa che di ristrutturazione di un immobile. Le ipoteche, che fungono da garanzia di credito così come previsto dal Codice Civile, possono essere di vario tipo: volontario, giudiziario e di tipo legale.

LA RATA DEL MUTUO

La rata del mutuo non deve superare un terzo dello stipendio. Bisogna, infatti, sempre considerare quando valutiamo l'importo della somma massima della rata mensile che ci possono essere anche spese impreviste. Per un calcolo più preciso dobbiamo considerare la nostra busta paga al netto e togliere le spese che solitamente sosteniamo ogni mese. Se la parte che resta da dedicare al mutuo è inferiore alla rata che si andrà a decidere con il mutuo o uguale, allora significa che tale rimborso non è sostenibile per la nostra situazione economica.

Mutuo o affitto: qual è la soluzione migliore per gli italiani?

Una delle domande più diffuse in Italia è quella che riguarda il confronto tra l'affitto di un immobile e l'accensione di un mutuo. La risposta cambia a seconda della persona, del reddito e dell'idea che si ha riguardo al diritto all'abitazione. Il costo dell'affitto può sembrare apparentemente inferiore rispetto alle rate per un mutuo, ma non bisogna sottovalutare il pagamento delle tasse. Secondo un'indagine a cura dell'Adoc in Italia, rispetto a tutti gli altri Paesi Europei, il peso finale sul reddito è maggiore di circa il 15%. Il suo impatto è stato valutato con una percentuale del 74%. La differenza con il mutuo è consistente, secondo gli esperti, in quanto l'impatto delle spese di acquisto casa e delle utenze domestiche sul reddito annuale appare meno oneroso rispetto all'affitto, per un valore finale pari a circa il 60%.

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Dott.ssa Tiziana Casciaro

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