Mutuo agrario: cos'è e come funziona

Il mutuo agrario è un tipo di finanziamento studiato dalle banche per operatori del settore. Rivolto ad aziende e coltivatori diretti nell'ambito dell'agricoltura e dell'allevamento serve all'acquisto e alla ristrutturazione di immobili e mezzi funzionali all'attività.

Il mutuo agrario è un finanziamento appartenente ad una precisa categoria di mutui, non prevista però da tutti gli Istituti. È rivolto alle aziende e alle imprese operanti nel settore agricolo e dell'allevamento.
Esso viene richiesto per determinate finalità: l'acquisto di un'azienda agricola o un terreno agricolo, per la ristrutturazioni di locali funzionali all'attività agricola (come stalle, magazzini, ecc.), per lavori di ammodernamento e ampliamento delle aziende di settore, per l'acquisto di bestiame, macchinari e per miglioramenti o acquisti di partecipazioni (come ad esempio le "quote latte"). 

Il mutuo agrario è rivolto alle aziende e alle imprese del settore agricolo - credit foto: Unsplash da Pixabay

Si tratta, in sintesi, di una risorsa economica impiegata per l'attività. Di conseguenza tutto quello che non vi rientra non può essere oggetto di finanziamento. Ci sono, infatti, delle precisazioni da fare: non è possibile richiedere un mutuo agrario per la costruzione, ad esempio, di una casa annessa ad un fondo agricolo a meno che essa non sia destinata all'attività produttiva per cui diventa finanziabile solo la parte riservata allo scopo.  
È possibile, inoltre, richiedere anche una somma in denaro contante, ma è d'obbligo possedere o appartenere ad un'azienda agricola.

 Il mutuo agrario può essere richiesto anche per l'acquisto di mezzi destinati all'attività agricola -credit foto tpsdave da Pixabay

Chi può richiedere il mutuo agrario

I mutui agrari sono rivolti, in generale, agli addetti del settore agricolo e in particolare  ad aziende appartenenti al settore agricolo, agroindustriale, dell'allevamento e dell'agroturismo.
Per richiedere un mutuo agrario è necessario essere un coltivatore diretto oppure avere, appunto,  un'azienda agricola di qualsiasi forma giuridica (in forma di ditta individuale o collettiva)

Il mutuo agrario si configura come un tradizionale mutuo per cui ci sarà un piano di ammortamento, rate pianificate e tassi di interesse da applicare.  La valutazione di questo tipo di mutuo si basa molto sull'entità del prestito.

Le rate di un mutuo agrario possono essere mensili, trimestrali o semestrali. Si può optare, come per tutte le altre tipologie, per un regime con un tasso di interesse fisso o variabile.  La durata standard di un mutuo agrario va dai 6 ai 20 anni. Un'eccezione è rappresentata da soggetti  con meno di quarant'anni, i quali possono essere agevolati e vedersi prolungare il mutuo fino a trent'anni.

Come garanzia viene solitamente richiesta l'ipoteca sul terreno o sull'immobile. In quest'ultimo caso si tratta di un'ipoteca sull'unità riguardante l'attività e non sull'immobile abitativo. Tuttavia possono essere richieste altre forme di caparra come un pegno in denaro, i diritti sui fondi, sui prodotti finiti, sui beni acquistati e sulle vendite future.  Le garanzie richieste dalla banca sono solitamente l'ipoteca sul terreno o sull'immobile. Questo aspetto viene concordato e definito alla stipula del contratto e serve a tutelare la banca da eventuale fallimento o impossibilità di rimborso.

Il mutuo agrario è rivolto anche al settore dell'allevamento e non solo dell'agricoltura in senso stretto - credit foto jeffjuit su Pixabay

Come si accende un mutuo agrario

Per poter accendere un mutuo agrario è necessario procedere come un classico mutuo ipotecario, sia per quanto riguarda la procedura di apertura sia per quella di ammortamento.  In definitiva i due funzionano con un meccanismo simile. A cambiare l'oggetto del mutuo.

Quando si richiede un mutuo agrario le finalità possono essere diverse, per cui lo si può ottenere non solo per l'acquisto di un'eventuale casa agraria ma anche per un terreno o una ristrutturazione delle strutture, tutto però destinato all'esercizio del lavoro agricolo.

La somma richiesta viene versata sul conto corrente del cliente, il quale potrà decidere se impiegarla un po' per volta o tutta insieme. Si deve comunque ricordare che se si tratta di denaro contante, esso va sempre impiegato per finalità legate all'attività per la quale si è richiesto e ottenuto il finanziamento.  La somma in denaro Il piano del rimborso è indipendente dall'uso che nel da il cliente della cifra, per cui resta inalterato il piano di rimborso.
I mutui agrari sono soggetti all'imposta sostitutiva secondo l'art. 12 del DPR 601/73.

Art. 12 - Somme ammesse in deduzione dal reddito del DPR 601/73. Per le società cooperative e loro consorzi sono ammesse in deduzione dal reddito le somme ripartite tra i soci sotto forma di restituzione di una parte del prezzo dei beni e servizi acquistati o di maggiore compenso per i conferimenti effettuati. Le predette somme possono essere imputate ad incremento delle quote sociali.

Vantaggi di un mutuo agrario

Quando si accende un mutuo agrario è possibile risparmiare sulle spese del notaio. Questo è possibile, però, per  finanziamenti a medio termine. Inoltre si può usufruire di tassi di interesse decisamente più bassi rispetto ai normali mutui.

Nel caso in cui non vi sia una garanzia ipotecaria per i mutui a medio termine, le banche hanno tutta una serie di strumenti atti a tutelare il credito. Vengono fatte sottoscrivere dal mutuatario le cosiddette "cambiali agrarie", cioè dei titoli di credito dal regime fiscale agevolato, poiché il bollo da apporre su di esse ha dei costi minimi.

 Il mutuo agrario offre diversi vantaggi tra cui tassi di interesse più bassi - credit foto darrenhallinan da Pixabay

Tipologie  di mutuo agrario

Sono due le tipologie di mutuo agrario: quello a medio termine e quello a lungo termine.
Il mutuo agrario a lungo termine prevede una garanzia ipotecaria che può arrivare al 200% dell'importo finanziato.

Gli interesse passivi e gli oneri accessori possono essere fiscalmente detratti nella dichiarazione dei redditi entro i limiti di reddito dei terreni dichiarati.

Fondo agrario gravato da vincoli.

Il mutuo agrario può essere richiesto anche per un fondo gravato da vincoli, ma secondo determinate accezioni.

La concessione non è frenata per un mutuo a breve termine. Se si tratta, invece, di un mutuo a lungo termine  per un fondo gravato da diritti reali a favore di terzi, la banca potrebbe non concederlo.
Se il proprietario di un fondo gravato da vincoli richiede un mutuo per acquisire aziende agricole, è probabile che la banca eroghi il mutuo se ci sono beni che potranno essere iscritti come garanzia della somma prestata.

In definitiva la concessione o il rifiuto di un mutuo è a discrezione delle banche. Questo fa sì che le aziende agricole siano in balia degli istituti di credito.

Per l'acquisto di terreno agricolo è possibile scegliere tra un mutuo e un prestito in base alle esigenze e alle condizioni previste dalla banca - credit foto MemoryCatcher da Pixabay

Acquisto di terreni: mutuo o prestito

Come è stato detto prima, non tutti gli Istituti prevedono un mutuo agricolo. Tuttavia le banche, che vedono nella produzione un business e quindi una crescita economica, realizzano dei programmi finanziari  studiati ed adatti alla situazione. Per quanto riguarda l'acquisto di terreni agricoli, i mutui non sono solo rivolti alle aziende di settore ma anche a ditte private tese a comprare la terra per edificare.

Le superfici possono essere acquistate anche per ampliare quella già esistente in vista di nuove esigenze come ad esempio un deposito per le attrezzature o un luogo per lo stoccaggio delle merci.  A seconda delle richieste del mutuante, gli istituti hanno elaborato due tipologie di finanziamento per l'acquisto di terreni : il mutuo ipotecario e il prestito.

Per il mutuo ipotecario il finanziamento richiede come garanzia l'ipoteca sul terreno. È necessaria un'istruttoria più complessa e più lunga ma anche costi di finanziamento più contenuti. Il prestito invece non necessita di caparre, è meno complesso ma ha anche maggiori costi.  In base all'importo del finanziamento, si può optare per il mutuo o per il prestito. Di solito per importi inferiori ai 40.000 euro le banche non erogano mutui ma pendono verso il prestito. Per cifre che si aggirano tra i 40.000 euro e i 60.000 euro  si può scegliere tra il prestito e il mutuo. Se si deve chiudere in fretta la compravendita sarebbe più opportuno preferire il prestito. Se invece non si hanno urgenze, sarebbe consigliabile il mutuo poiché garantisce un risparmio di costi. Per somme superiori ai 60.000 euro in genere si opta per il mutuo poiché importi così elevati non vengono coperti dai prestiti. Il mutuo, tuttavia, è la forma prediletta dalle banche perché offre maggiori garanzie grazie all'ipoteca.

Per quanto riguarda la durata del finanziamento, mentre i mutui possono superare i trent'anni, i prestiti solitamente hanno un arco di soli dieci anni. 

Fonti: Mutuo online / Soldi Journal / Banche Italia

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Dott.ssa Silvia Pasquariello

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