Mutui post Brexit Regno Unito, gli scenari per le famiglie italiane

Mutui post Brexit Regno Unito, gli scenari per le famiglie italiane visto che in futuro per l'Europa nulla sarà più come prima. Che ne sarà dei tassi e, quindi, del costo del denaro? Ecco la view dell'Associazione Altroconsumo ed anche del portale di annunci immobiliari 'Idealista'.

L'esito del referendum sulla Brexit nel Regno Unito ha catalizzato l'attenzione dei media di tutto il mondo visto che in futuro per l'Europa nulla sarà più come prima. La maggioranza dei cittadini inglesi, seppur con uno scarto percentuale risicato, ha infatti deciso di voler uscire dall'Europa, ed ora spetterà alla politica nel Regno Unito mettere in atto quella che è la volontà popolare. L'uscita del Regno Unito dall'UE non potrà non avere ripercussioni sull'economia a partire dal settore creditizio e finanziario considerando che quella di Londra è tra le piazze più importanti del mondo. Ma volendo concentrare l'attenzione sui nostri confini, ed in particolare sulle banche italiane, cosa dobbiamo aspettarci dalla Brexit? E per quel che riguarda i mutui, quali sono gli scenari per le famiglie italiane?

Mutui post Brexit Regno Unito, gli scenari

Mutui post Brexit Regno Unito, attenzione ai tassi Irs ed Euribor 

Ebbene, in accordo con quanto è stato riportato dall'Associazione dei Consumatori Altroconsumo, l'uscita del Regno Unito dall'Ue potrebbe generare delle turbolenze sui tassi di interesse collegati alla stipula dei mutui, ovverosia sull'Irs e sull'Euribor, ma per chi ha già in corso di pagamento un finanziamento ipotecario a tasso fisso, stipulato prima dell'esito del referendum sulla Brexit, nulla cambia e nulla cambierà in quanto la rata mensile da pagare è e resterà fissa. Inoltre, sul possibile aumento dei tassi Irs ed Euribor una mano la potrebbe dare la Bce, la Banca centrale europea, che per il momento sta adottando una politica monetaria alquanto accomodante al fine di non incidere sulla crescita dell'economia nell'Ue che attualmente è priva di slancio.

Mutui post Brexit Regno Unito, tasso fisso vs variabile 

Per quel che riguarda invece i mutui a tasso variabile, Altroconsumo ricorda che attualmente l'Euribor è negativo e che difficilmente nel breve termine la situazione cambierà proprio perché la Bce è vigile anche in tal senso. Pur tuttavia, considerando che pure l'Irs è ai minimi storici, per dribblare ogni incertezza, attualmente la soluzione più 'sicura' per un mutuo è quella di optare per la formula del finanziamento ipotecario a tasso fisso.

Mutui post Brexit Regno Unito, come si comporteranno le Banche centrali? 

Pure sul portale di annunci immobiliari 'Idealista.itsono stati analizzati i possibili rischi e le ripercussioni sui mutui immobiliari in Italia ed in particolare sui tassi di interesse. Ebbene, per il momento non solo la Bce, ma anche la Federal Reserve in America stanno mantenendo un approccio cauto riguardo alla possibilità che in futuro venga rivisto al rialzo il costo del denaro. Si guarderà in merito anche alle future mosse della Banca d'Inghilterra riguardo all'attuale deprezzamento della sterlina, ma in ogni caso l'uscita del Regno Unito dall'Ue è un processo che non ha una durata di pochi mesi, ragion per cui ogni possibile conseguenza rimane e rimarrà ancora tutta fa verificare. Non a caso attualmente non è cambiato molto per l'Euribor che, su tutte le scadenze, da un mese a tre mesi e passando per sei mesi ed un anno, si mantiene ancora su valori negativi.

Scelta mutuo casa, il tasso certo batte quello incerto 

Detto questo, come sopra accennato, nelle situazioni di incertezza il certo batte l'incerto, ragion per cui chi deve stipulare un mutuo casa è bene che valuti la possibilità di sottoscrivere un finanziamento ipotecario a tasso fisso che, sebbene più costoso del variabile, mette al riparo da ogni rischio per tutta la durata del piano di ammortamento.

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Filadelfo Scamporrino

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