Mutui per ricapitalizzazione: cosa sono

Le imprese italiane che vogliono rafforzare il loro patrimonio possono usufruire di forme di mutuo adatto alle loro esigenze nel rispetto della normativa UE: il mutuo per ricapitalizzazione. Che sia chirografario o ipotecario, ogni Istituto prevedere formule apposite. Ecco quali.

Il mutuo è un contratto attraverso il quale il mutuante consegna al mutuatario una somma di denaro con l'obbligo di restituzione  nei modi e nei tempi concordati.  Il mutuo è, in definitiva, un finanziamento di medio-lungo  periodo.  Questa regola vale anche per quello rivolto alle aziende, le quali possono accedere a mutui la cui durata massima è di circa 10-15 anni. Questa sorta di sovvenzione può essere erogata anche a lavori iniziati e in genere è a sostegno delle diverse esigenze  finanziarie e di investimento riguardanti le attività dell'impresa.

Le imprese possono accedere a varie forme di mutuo, che si differenziano in base a dei principi quali:

  • i tempi
  • le metodologie di pagamento
  • la tipologia di tasso
Il mutuo per ricapitalizzazione serve per sostenere l'aumento di capitale aziendale

Tra le forme possibili si hanno:

  • il mutuo per ricapitalizzazione
  • il mutuo ipotecario
  • il mutuo stagionale
  • il mutuo edilizio
  • il mutuo chirografario

Per quanto riguarda il tasso ufficiale di riferimento, il TUR, esso varia in base alla tipologia del tasso sul mutuo tra fisso o variabile.

si sceglie il tasso fisso il TUR sarà l'EuroIRS (o IRS). Questa tipologia è consigliabile per chi vuole avere la "dimensione" del tasso e di conseguenza dell'importo delle singole rate sin dall'inizio. Quando si firma il contratto si conosce subito l'ammontare complessivo del debito da restituire. Con il tasso fisso non si subiscono gli effetti dovuti dalle variazioni del mercato.

Se si scegli in tasso variabile il TUR sarà l'Euribor o tasso BCE. Questa tipologia viene, invece, consigliata a chi invece vuole seguire l'andamento del mercato, approfittando dei vantaggi ma anche accettando il rischio che, invece, aumenti l'importo delle rate.

I mutui per ricapitalizzazione sono rivolti alle aziende


I mutui di ricapitalizzazione aziendale sono finanziamenti rivolti, come suggerisce il termine stesso, alla ricapitalizzazione dell'azienda, come ad esempio un aumento di capitale. In questo caso di può finanziare fino al 100% dell'aumento di capitale deliberato e la durata massima va dai 10 ai 15 anni. Solitamente serve a riscadenzare i debiti bancari a breve e a riequilibrare le passività.

La forma di finanziamento più diffusa e quindi "classica" è il mutuo ipotecario. In genere viene chiesta per spese immobiliari o per l'acquisto dei impianti e macchinari.  Quando il mutuo viene garantito da un immobile si dice "ipotecario". 

Il mutuo stagionale è rivolto soprattutto alle aziende che operano nel settore turistico o nel comparto agricolo e agroindustriale, dove i ricavi sono concentrati soprattutto in determinati periodi dell'anno. In questo caso si concede un rimborso annuale delle quote del capitale con una scadenza decisa in base al ai flussi di cassa e quindi in base al periodo considerato più utile all'impresa. In tal senso il rimborso può coincidere on il periodo dello svolgimento delle attività.

I mutui edilizi hanno come fine quello di ristrutturare sia ricostruzioni o costruzioni di immobili. Questi prevedono una garanzia ipotecaria. Sono in generi mutui a SAL (Stato  Avanzamento Lavori) e viene erogato in diverse quote a seconda dello stato di avanzamento dei lavori.

I mutui chirografari sono un tipo di credito che non ha alcun tipo di garanzia reale (pegno e ipoteca) e personale (fideiussione, anticresi). Sono, quindi, chirografari i creditori che hanno solo un documento con la loro firma a garantire le obbligazioni assunte dal debitore. Di fatto è un finanziamento chirografario qualsiasi prestito personale. Le cifre in genere non superano determinate soglie (75.000 euro per le persone fisiche e 120.000 euro per le imprese) e la durata del prestito va dai 18 mesi fino a 10 anni (in base alle banche). Solitamente questo tipo di mutuo viene richiesto per finanziare opere che coinvolgono parti comuni con altri (es. condomini) difficilmente ipotecabili oppure se la cifra è tale da non giustificare i costi derivanti da un'ipoteca.

Il mutuo per ricapitalizzazione può prevedere l'ipoteca

Mutuo ipotecario di ricapitalizzazione aziendale

Il mutuo ipotecario di ricapitalizzazione aziendale è un tipo di finanziamento rivolto a clienti appartenenti a Imprese/PMI. Il mutuo in questo caso viene garantito da ipoteca su immobile.  È a medio/lungo termine e affianca il processo di ricapitalizzazione di una società. In particolare è indirizzato:

  • ai soci di Imprese/PMI  la cui forma giuridica di società di capitale prevede fondi per capitalizzare l'impresa tesa alla ripresa economica;
  • alle Imprese/PMI che attuano un processo di rafforzamento patrimoniale;
PMI, cosa sono?

PMI è un acronimo e sta per "Piccole e Medie imprese", ma si riferisce anche alle microimprese., secondo la definizione nel diritto dell'UE, stilato nella raccomandazione 2003/361/CE. Per determinare un'impresa PMI vi sono dei criteri. I principali sono gli effettivi e il fatturato/totale di bilancio. Per le nuove soglie vedere qui


Fonte: Impresa e Industria CE

Se c'è una delibera di aumento di capitale e di avvenuto versamento, il prestito può essere concesso pari all'ammontare dell'aumento di capitale versato dai soci. Il fine, quindi, è quello di finanziare le esigenze di liquidità aziendali, un' integrazione dell'aumento di capitale versato e sottoscritto dai soci. Il finanziamento vene rimborsato attraverso quello che viene definito "piano di ammortamento" : il cliente paga periodicamente le rate comprensive di capitale e interessi, secondo il tasso definito.  Se avviene un'estinzione anticipata  o un rimborso parziale del finanziamento, può essere richiesto un compenso onnicomprensivo.

I clienti che hanno la qualifica di micro-impresa possono impiegare il mutuo anche per la sostituzione di un mutuo attivo presso altro Istituto, consentendo al debitore si surrogare o sostituire il creditore, erogatore del vecchio mutuo, con una nuova Banca erogante un nuovo contrato/finanziamento.

Il Mutuo Ipotecario Imprese per ricapitalizzazione è rivolto a tute le imprese, di qualsiasi dimensione e forma giuridica, mentre sono escluse le aziende individuali non portatici d capitale sociale.

Il capitale erogato dalla nuova Banca è indirizzato alla chiusura del mutuo preesistente, il cosiddetto mutuo di scopo.

Come è stato detto, il finanziamento affianca il processo di capitalizzazione della società. Vengono, quindi, concesse risorse finanziarie ulteriori in concomitanza con un aumento del capitale sostenuto di Soci dell'impresa  stessa. Chi ha ottenuto il mutuo si impegna a restituire la somma mutuata alle scadenze concordate con la Banca attraverso il pagamento periodico delle rate, che assommano capitale e interessi, calcolati in base al tasso variabile. Il finanziamento viene stipulato sotto forma di "atto pubblico" assistito da garanzie reali (l'ipoteca appunto) o personali rilasciate da soggetti finanziati, Soci o terzi (enti, fondi pubblici e emanazione pubblica, cessione di crediti). È possibile anche accompagnato da impegni di varia natura assunti dall'impresa finanziata. Per quanto concerne i finanziamenti ipotecari, si fa riferimento alle disposizioni degli articoli 38 e del T.U.B. (credito fondiario).

Il mutuo chirografario per la ricapitalizzazione segue criteri dettati dall'UE

Mutuo chirografario per ricapitalizzazione

Il mutuo chirografario per ricapitalizzazione è un finanziamento erogato a medio-lungo termine sia a tasso fisso che variabile.  Due le tipologie previste:

  • Nuovo capitale a rate
  • Nuovo capitale a leva

Il "nuovo capitale a rate" è destinato alle micro, piccole e medie imprese operanti in Italia. È rivolto a finanziare i programmi di ricapitalizzazione aziendale che sono stati deliberati ma non ancora effettuati. Per quanto riguarda l'importo il tetto massimo non può essere superiore al doppio dell'importo di aumento sociale già sottoscritto dai soci.

Il "nuovo capitale a leva"   destinato sempre alle micro, piccole e medie imprese operanti in Italia. È rivolto a finanziare i programmi di ricapitalizzazione aziendali già deliberati e attuati. In questo caso  ai soci vene richiesto una garanzia fideiussoria. L'importo ha come tetto massimo quattro volte l'aumento di capitale già deliberato.  

Sia in caso del "nuovo capitale a rate" sia del "nuovo capitale a leva" vengono in genere escluse le operazioni di consolidamento/riscadenziamento dei debiti a breve in presenza di situazioni di difficoltà  e la situazione di reintegro della liquidità per perdite subite.

Il mutuo chirografario per la ricapitalizzazione, previsto nell'ambito del'Avviso Comune ABI – Punto 7, è rivolto ad imprese di piccole e medie dimensioni secondo parametri U.E., quindi aventi più di 150 dipendenti (a tempo determinato  indeterminato) e un fatturato annuo minore di 50 milioni di euro  o con un totale  attivo di bilancio fino a 43 milioni di euro.  La società deve fornire la documentazione che attesti l'aumento di capitale effettivamente versato. La Banca, proprio per l'Adesione all'Avviso Comune ABI, consegna al cliente l'importo dietro l'impegno da parte del mutuante di rimborsarla secondo il iano di ammortamento definito  nel contratto.

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Dott.ssa Silvia Pasquariello

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