Mutui bancari acquisto abitazione, i vantaggi con tassi al minimo storico

Mutui bancari acquisto abitazione, i vantaggi con tassi al minimo storico. Ecco come sfruttare le attuali condizioni di mercato puntando sui prodotti di mutuo online, e privilegiando quei finanziamenti ipotecari caratterizzati dall'abbattimento di tutte o quasi le spese accessorie.

Anche se con piccole limature verso il basso, mese dopo mese in Italia i tassi di interesse medi sui mutui per l'acquisto di abitazioni, applicati dal sistema bancario, continuano a far registrare un minimo storico dietro l'altro. E' successo anche nel mese di settembre del 2016 in quanto, in accordo con quanto reso noto dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI), il tasso medio sui nuovi mutui per acquisto di abitazioni si è attestato al 2,05%, nuovo minimo storico rispetto al tasso di interesse medio pari al 2,16% che è stato rilevato nel mese precedente. Al pari del credito ipotecario, nello scorso mese di settembre del 2016, inoltre, con il 2,97% medio si è attestato al minimo storico pure il tasso di interesse sui prestiti rispetto al 2,99% del mese precedente ed al 6,18% rilevato, invece, alla fine dell'anno 2007 corrispondente al periodo pre-crisi.

Mutui bancari acquisto abitazione

Tassi mutui bancari al minimo storico anche nei prossimi mesi? 

E se in America, forse a dicembre 2016, e comunque entro il primo trimestre del 2017, la Banca centrale americana, la Federal Reserve, con ragionevole certezza aumenterà i tassi di interesse di riferimento di almeno un quarto di punto percentuale, in Europa da questo punto di vista è ancora calma piatta. La Banca centrale europea (Bce), infatti, sembra essere ancora intenzionata a mantenere i tassi di interesse di riferimento su livelli eccezionalmente bassi al fine di non incidere negativamente sul trend di crescita del Pil nell'Eurozona. Con la conseguenza che anche i tassi sui mutui nei prossimi mesi potrebbero continuare ad essere bassi così come rilevato nell'ultimo trimestre del 2016.

Mutui bancari con tassi al minimo storico, attenzione allo spread 

Nello scegliere un mutuo a tasso fisso, indicizzato all'Irs (Interest Rate Swap), oppure un finanziamento ipotecario a tasso variabile, indicizzato all'Euribor, l'attenzione dei privati e delle famiglie che si recano in banca deve essere in ogni caso riposta sul tasso di interesse finito anche in questo momento caratterizzato da un costo del denaro di riferimento nell'Eurozona che è ai minimi storici

Il tasso finito è infatti quello che include non solo il tasso di indicizzazione, ma anche tutti i costi accessori e lo spread che è la commissione sul finanziamento ipotecario che incassa la banca e che può variare da un istituto di credito all'altro. Il tasso finito al quale ci riferiamo per i mutui, a tasso fisso come a tasso variabile ed a tasso di interesse misto e con opzione, è il TAEG, ovverosia il Tasso Annuo Effettivo Globale che indica quello che è il costo complessivo del finanziamento, e che in gergo viene spesso definito come 'tasso vero'.

Mutui bancari online convenienti 

Detto questo, di norma i finanziamenti ipotecari più convenienti, anche perché caratterizzati da un abbattimento dei costi accessori, rispetto ai mutui bancari richiesti in filiale, sono quelli che possono essere stipulati direttamente online. A tal fine, a parità di indicizzazione e di spread applicato, sono da preferire i mutui online con zero spese di gestione e di apertura pratica, con la polizza incendio obbligatoria gratuita, con zero spese di perizia dell'immobile e senza commissioni di gestione e di incasso della rata mensile da pagare. A parità di condizioni, inoltre, il confronto tra i preventivi deve essere effettuato in base al Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG) come sopra accennato, e valutando pure la presenza o meno di opzioni di flessibilità come il salto e cambio rata e la modifica della durata del piano di rimborso.

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Filadelfo Scamporrino
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