Mutui agevolati: a chi sono rivolti e in cosa consistono, documenti da presentare, guida alla scelta

Allo scopo di permettere anche alle categorie deboli della società (giovani coppie, famiglie monogenitoriali, giovani fino a 35 anni di età) di accedere a un mutuo per l'acquisto della prima casa, lo Stato ha previsto una serie di aiuti annoverabili sotto la definizione di mutui agevolati. Vediamo insieme in cosa consistono e quali sono i requisiti necessari per ottenerli.

Decidere di acquistare la prima casa o di ristrutturare la propria è una scelta importante e, nonostante la crisi economica, continua ad essere il desiderio della maggior parte degli italiani. Tutti hanno come primario obiettivo quello di avere un'abitazione di proprietà, un luogo certo in cui, in linea di massima, si trascorrerà la propria vita. Tuttavia, riuscire in quest'impresa non è facile. Spesso un lavoro precario, l'impossibilità di dare alla banca le garanzie richieste per la concessione del mutuo, rendono difficile anche solo pensare di comprare una casa e di mettersi sulle spalle rate e interessi. In virtù di questo, il governo italiano ha previsto l'emissione dei cosiddetti mutui agevolati.

I mutui agevolati sono delle particolari forme di finanziamento pensate apposta per tutti quei soggetti che necessitano di un sostegno economico al fine di potersi permettere l'acquisto della prima casa. Si tratta, in altre parole, di una serie di agevolazioni fiscali alle quali può accedere solo chi è in possesso di determinati requisiti.

I suddetti aiuti vengono dallo Stato, dalle Regioni o dagli Enti che decidono di fornire "assistenza" ai mutuatari allo scopo di ridurre l'impegno economico previsto per la restituzione del debito.

Scendendo più nel dettaglio, i mutui agevolati hanno forme contrattuali più vantaggiose per il mutuatario rispetto a quelle standard. Ovvero, possono riguardare:

  • l'emissione da parte di un Ente, di una Regione o dello Stato di un contributo volto a coprire il rimborso di una parte del capitale o degli interessi sullo stesso, in maniera tale da alleggerire il carico economico del cliente;
  • tassi d'interesse ridotti;
  • la decisione da parte di un Ente, di una Regione o dello Stato di fungere da garante del mutuatario non in grado di fornire all'istituto bancario le garanzie richieste o impossibilitato dal darne di sufficienti;
  • la riduzione delle spese d'istruttoria;
  • tempi di erogazione della somma chiesta più veloci;
  • la concessione di un capitale superiore all'80% del valore dell'immobile.

Ma chi può usufruire dei mutui agevolati? Come detto in precedenza, tali finanziamenti sono rivolti ai soggetti che hanno maggiori difficoltà ad ottenere il prestito dalle banche. Ci riferiamo alle giovani coppie, ai lavoratori dipendenti, ai lavoratori autonomi, ai lavoratori atipici. Questi ultimi sono una particolare categoria di lavoratori che stipula, con una o più parti, un contratto non disciplinato dal diritto civile. Ossia, un contratto creato per rispondere a determinate esigenze delle parti coinvolte. Sono, dunque, lavoratori atipici i collaboratori coordinati e continuativi e i prestatori di collaborazioni occasionali.

I mutui agevolati vengono concessi non solo per l'acquisto della prima casa ma anche per la ristrutturazione della stessa.

Come già indicato all'inizio di questo articolo, per accedere a un mutuo agevolato occorrono determinate condizioni e il richiedente deve rispettarle tutte. I requisiti,  quindi, sono:

  • l'abitazione deve essere la prima casa e non deve essere catalogata come abitazione di lusso;
  • l'immobile deve essere collocato nel comune di residenza del mutuatario.

Se la domanda del mutuo agevolato riguarda la ristrutturazione della casa, i requisiti richiesti non si discostano da quelli citati poco sopra per l'acquisto. In più, però, rispetto ai documenti classici, il cliente è tenuto a fornire informazioni dettagliate sulla tipologia dei lavori di ristrutturazione da effettuare nell'edificio.

Analizziamo, adesso, gli aspetti dei mutui al 100% e le novità di quest'anno a proposito dei mutui agevolati, contenute nel Fondo Garanzia Prima Casa.

I mutui agevolati si rivolgono alle categorie deboli

Mutui al 100%

I mutui al 100% sono un finanziamento annoverabile tra quelli "particolari", ossia "agevolati", in cui il mutuatario ottiene dalla banca una somma corrispondente al valore totale dell'immobile. A richiedere questo mutuo sono soprattutto i giovani, poiché nella maggioranza dei casi non hanno a disposizione un anticipo, una liquidità sufficiente per accendere il mutuo prima casa.

Il mutuo al 100% prevede un piano di ammortamento più lungo. La durata, infatti, può essere di 20, 30 o addirittura 40 anni. A distinguere questo mutuo dagli altri è l'importo e in relazione ad esso le maggiori garanzie richieste dall'istituto bancario per concederlo e i costi più elevati per il cliente. Questi ultimi riguardano, tra le altre cose, una polizza assicurativa fideiussoria che la Banca d'Italia ha stabilito debba essere fatta dai creditori per poter concedere il mutuo al 100%. La polizza va a coprire la parte eccedente l'80% del prestito di solito emesso.

Ogni istituto bancario decide per conto proprio e in base alle sue direttive se le spese della polizza assicurativa fideiussoria devono essere corrisposte dal cliente all'atto della stipula del contratto oppure se richiederle in seguito.

I mutui al 100% prevedono tassi d'interesse fissi o variabili. I vantaggi dell'uno o dell'altro sono noti. Nel primo caso, il mutuatario ha la sicurezza di una rata costante per l'intera durata del piano di ammortamento, cosa che gli consente di organizzare per bene le spese e di non avere sorprese su un'improvvisa crescita della somma mensile da restituire alla banca. Nel secondo caso, il cliente può usufruire di periodi in cui il tasso d'interesse risulta molto vantaggioso e pagare una rata ridotta ma va incontro anche alla possibilità d'improvvisi rincari, per via delle oscillazioni del mercato finanziario che possono far lievitare il tasso d'interesse.

I mutui agevolati possono essere a tasso fisso o variabile

Fondo Garanzia Prima Casa

L'entrata in vigore del nuovo Fondo Garanzia Prima Casa ha fatto registrare un vero e proprio boom di richieste di mutui. Le stime fatte parlano di ben 27,7 milioni di euro di nuovi finanziamenti. Secondo l'ABI, tale iniziativa punta a stimolare ulteriormente il mercato dei mutui che già lo scorso anno aveva conosciuto un'impennata positiva.

Il Fondo Garanzia Prima Casa consiste nella possibilità, da parte del mutuatario, di usufruire della garanzia dello Stato per il 50% della quota capitale dei finanziamenti concessi per i mutui aventi una somma non superiore ai 250 mila euro. Questi mutui sono relativi all'acquisto, alla ristrutturazione o al miglioramento dell'efficienza energetica degli immobili destinati ad essere abitazione principale, ovvero, annoverabili come prima casa.

Quest'importante iniziativa dello Stato prevede lo stanziamento di 600 milioni di euro per gli anni 2014, 2015 e 2016, in sostanza 200 milioni di euro all'anno. Il Fondo Garanzia Prima Casa ha come principale obiettivo quello di aiutare i soggetti economicamente più deboli, che senza un'adeguata assistenza finanziaria non potrebbero permettersi di acquistare o ristrutturare la propria casa. Dunque, si rivolge alle giovani coppie, alle famiglie con un solo genitore e con figli minori a carico e ai giovani di età non superiore a 35 anni sottoposti a un contratto di lavoro atipico.

I requisiti imprescindibili per accedere a questo contribuito sono:

  • l'importo del mutuo non superiore a 250 mila euro
  • l'abitazione non catalogata come abitazione di lusso, signorile o come palazzo dal valore storico e/o artistico;
  • il cliente non deve essere proprietario di altri immobili a uso abitativo, tranne nel caso in cui li abbia ottenuti, in forma gratuita, tramite successione ereditaria da un parente stretto (genitori o fratelli);
  • l'edificio deve trovarsi in Italia.

Il Fondo Garanzia Prima Casa è gestito dalla CONSAP S.P.A (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici). La domanda per accedere al contributo va consegnata all'istituto bancario scelto tra quelli che aderiscono all'iniziativa e ad essa si dovrà unire la dichiarazione sostitutiva di certificazione nella quale il cliente dichiara il possesso dei requisiti richiesti. La banca, una volta verificata la validità della domanda, la trasmetterà alla CONSAP. Quest'ultima, stabilita la disponibilità del Fondo, comunicherà l'ammissione allo stesso entro venti giorni.

Dal 2014 è entrato in vigore il Fondo Garanzia Prima Casa

Conclusioni

Avere un immobile di proprietà è importante e le opportunità offerte dal mercato dei mutui sono ampie, variegate e da tenere in considerazione. In particolare, se si è una categoria sociale debole il consiglio è di usufruire dell'opportunità di richiedere i mutui agevolati e di vedere se si può rientrare nel Fondo Garanzia Prima Casa.

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Dott.ssa Elisabetta Rossi

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