I dati sul primo trimestre 2016 dei mutui in Italia

Sono stati pubblicati ad opera del Crif, i primi dati del 2016 sui mutui in Italia e dei risultati emersi rispetto ad un confronto con il precedente anno. Tali dati, presentano una maggiore crescita da parte delle famiglie dei mutui pari ad un +31% e di un andamento comunque...

Sono stati pubblicati ad opera del Crif, i primi dati del 2016 sui mutui in Italia e dei risultati emersi rispetto ad un confronto con il precedente anno. Tali dati, presentano una maggiore crescita da parte delle famiglie dei mutui pari ad un +31% e di un andamento comunque positivo nel nuovo anno di tale modalità per il finanziamento dell'acquisto della prima casa. Cambiano, tuttavia, le condizioni da valutare rispetto all'attuale contesto italiano e di una maggiore attenzione delle famiglie verso confronti di offerte dei mutui o sulle surroghe.

Incrementi del 31% per le domande dei mutui nel primo trimestre 2016

I dati sul primo trimestre 2016 dei mutui in Italia, segnano un risultato positivo nel nuovo anno con il già citato incremento del 31% registrato nei primi mesi dell'anno. Mediante un confronto con l'andamento dei mutui rispetto al precedente 2015, invece, emerge la presenza di importi più contenuti e con una durata media maggiore. Basti pensare, che nel recente mese di Marzo, gli importi richiesti su un mutuo si sono attestati su una media di importi pari a 122.879 euro rispetto ai 123.333 euro dello stesso periodo 2015, mentre la durata media si è spostata su un periodo più nel lungo termine e compreso tra i 15 ed i 20 anni, per non gravare troppo sul bilancio familiare in termini di importi mensili dovuti. Anche l'età media dei richiedenti, tende a confermare tale tendenza, con un dato che non si discosta molto nel confronto delle domande dei mutui sul primo trimestre dell'anno e con percentuali di circa il 36,4% in una età più matura e compresa tra i 35 ed i 44 anni.

dati mutui 2016

L'attuale contesto italiano per la ricerca di un mutuo con una maggiore informazione da parte delle famiglie

I dati sul primo trimestre del 2016 e in particolare quelli del più recente mese di Marzo 2016, inoltre, devono essere visti alla luce di un diverso contesto presente nel paese rispetto al passato. Se gli importi medi richiesti nel mese di Marzo 2015 (circa 123.333 euro) sembrano di gran lunga superiori agli ultimi importi medi di Marzo 2016 di 122.879 euro, c'è da evidenziare che il dato deve essere anche contestualizzato ad un differente momento nel settore dei mutui e della presenza proprio nel mese di Marzo 2015 dei migliori risultati dell'intero anno sui mutui.

Inoltre, anche nel 2016, le cifre registrate si attestano su un andamento positivo con rate di poco inferiori rispetto al confronto del 2015 e frutto di un atteggiamento più prudente da parte delle famiglie nel ricercare soluzioni che pesino di meno sul bilancio familiare come rate più basse e durata media maggiore (in media tra i 15 ed i 20 anni). Tali risultati, infatti, sono stati evidenziati anche dallo stesso Barometro Crif, per evidenziare l'attuale situazione del paese rappresentata non solo da un atteggiamento più prudente delle famiglie, ma anche su dei miglioramenti sul mercato circa le condizioni di acquisto di un nuovo immobile e di attenzione alla ricerca sui canali del web delle migliori offerte sui mutui realizzate dalle banche.

Cosa accade in pratica rispetto al passato? Che le famiglie italiane tendono ad informarsi sempre più sui canali del web per una prima scrematura delle principali offerte sui mutui e di successivo incontro e consulenza presso la banca scelta per elaborare la soluzione da attuare. A ciò si aggiunge, anche l'aumento di surroghe eseguite sui mutui, per rinegoziare in positivo alcuni condizioni del contratto di finanziamento come il tasso di interesse applicato, trasferendo tale mutuo ad un'altra banca.

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Iolanda Piccirillo

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