Finanziamenti per le imprese: offerte a confronto

Avviare o rinnovare un'impresa richiedere spesso una cifra consistente. I finanziamenti proposti dalle banche sono di vario tipo e rispondono alle diverse esigenze del cliente. Alcune fanno accedere ai finanziamenti per le piccole e medie imprese sia per beni materiali che immateriali.

Avviare un'impresa o rinnovarne una già attiva richiede spesso un capitale di una certa rilevanza che potrebbe non essere disponibile nel momento della necessità.  Le difficoltà incontrate dalle aziende sono davanti agli occhi degli Istituti bancari che hanno iniziato ad offrire mutui e finanziamenti tali da non far rischiare troppo né alla banca né al cliente, adattandoli per quanto possibile alle esigenze tipiche di un'impresa nel settore specifico. Si hanno, quindi, diversi tipi di finanziamenti che differiscono tra loro per la finalità, la durata, le garanzie e le modalità di rimborso. Vediamone qualcuna.

I mutui solitamente comuni a tutte la banche sono quello Chirografario e quello Ipotecario. Le due tipologie di mutuo hanno solitamente come comune denominatore le finalità, le scelte disponibili in termini di durata, rateizzazione e preammortamento. 

Il mutuo chirografario e quello ipotecario sono quelli più diffusi tra le imprese - Credit foto: ArtsyBee su Pixabay


 

Il Mutuo Chirografario ed Ipotecario è studiato per finanziare le necessità aziendali, come l'acquisto e la ristrutturazione di immobili, l'acquisto di macchinari e automezzi, programmi di adeguamento normativo e di avanzamento tecnologico. Nel finanziamento per ristrutturazioni vengono compresi gli impianti, gli arredi e altri beni strumentali all'attività.

Le caratteristiche sono una buona adattabilità alle esigenze aziendali grazie all'accordo tra banca e cliente sulla durata, la frequenza delle rate e la scelta del tasso di interesse (fisso o variabile) ai bisogni reali. Quando a richiedere i mutui sono le imprese operanti nel settore turistico stagionale (agrituristico, marino, termale, lacustre, montano, ecc.) è possibile scegliere il periodo dell'anno in cui rimborsare la quota capitale.  
La durata del finanziamento può andare da un minimo di 2-5 anni (per i mutui/finanziamenti chirografari) fino ai 15 anni (per i mutui/finanziamenti ipotecari). Per quanto riguarda gli importi, il minimo erogabile va dai 10.000 euro ai 50.000 euro a seconda si tratti di un mutuo/finanziamento chirografario o ipotecario.
È previsto, se richiesto, un periodo di preammortamento  che  si aggira tra gli 11 mesi e i due anni massimo con il rimborso dei soli interessi. Vediamo qualche tipologia di erogazione offerto da alcune banche.

Diversi i piani di finanziamento proposti per le imprese – Credit foto: Geralt su Pixabay


Banca Credem

La Banca Credem ad esempio offre diverse tipologie di mutui:

Il Mutuo Euro Option è rivolto soprattutto alle aziende e ai professionisti che vogliono limitare i rischi legati alle oscillazioni dei tassi. Questa opzione, infatti, consente di passare dal tasso fisso a quello variabile con flessibilità in modo da sfruttare al meglio i cambiamenti del mercato. L'importo minimo finanziabile è di 10.000 euro e la durata è fissata a 5 anni.

Il Mutuo per Ricapitalizzazione è indirizzato alle PMI e ai soci. L'obiettivo è quello di ricapitalizzare l'impresa attraverso un finanziamento fino al 100% dell'aumento di capitale deliberato. Le caratteristiche principali sono una durata massima di 10 anni e un importo che arriva fino al doppio dell'aumento di capitale versato dai soci.

Il Mutuo Energia è  destinato a chi investe nella sostenibilità. Le imprese che decidono di puntare sulle fonti rinnovabili possono ottenere diversi vantaggi come degli incentivi economici statali sui KW prodotti, la riduzione dei costi della  bolletta dell'energia elettrica.

Viene offerta:  

  • la copertura finanziaria integrale per l'installazione dell'impianto fotovoltaico
  • una durata di 10 anni (15 anni per gli agricoltori) e rate trimestrali
  • un importo minimo di 10.000,00 euro nel caso di finanziamento chirografario e di 50.000,00 euro nel caso di un mutuo ipotecario.
Le banche prevedono dei mutui per le imprese che operano nel settore turistico – Credit foto : Unsplash su Pixabay

Banca Intesa San Paolo   

La Banca Intesa San Paolo propone finanziamenti per il turismo rivolgendosi a tutte quelle imprese che operano nel settore (alberghi, residence, centri termali, villaggi-vacanze, campeggi, agriturismo, ecc.). Vengono coperti tutti gli investimenti riguardanti il miglioramento o l'ampliamento delle strutture ricettive compresi gli interventi periodici di rinnovo e di manutenzione straordinaria.  Nello specifico essi riguardano:

  • l'acquisto, la costruzione o la ristrutturazione delle strutture
  • interventi di bioedilizia
  • l'ammodernamento delle attrezzature e dei macchinari
  • il rinnovo degli arredi
  • le opere di adeguamento alla normativa antincendio e sicurezza
  • l'acquisizione di rami aziendali o di partecipazioni strumentali
  • i costi per l'informatizzazione, le certificazioni, la formazione, il marketing e la pubblicità

Le imprese che fanno parte o intendono aderire alle catene alberghiere possono avere il finanziamento su altre attività, utili ad allinearsi alle singole catene:

  • gli adeguamenti strutturali per soddisfare determinate caratteristiche  tecniche, funzionali e di immagine richieste
  • la dotazione e il rinnovo degli arredi, delle attrezzature, degli impianti finalizzati alle esigenze
  • la corresponsione di royalties  d'ingresso

Il finanziamento copre fino all'80% dell'investimento senza imporre limiti di importi massimi o minimi. Può essere cumulabile con altre agevolazioni e la sua durata va da un minimo di due anni ed un massimo di 20 anni.

In relazione ai destinatari di questo mutuo, il finanziamento è flessibile e si adatta alle esigenze concrete delle imprese turistiche.  Di conseguenza per i programmi di investimento con tempi lunghi di realizzazione si possono ottenere, per un periodo non superiore ai 36 mesi, anticipazioni in conto finanziamento in base allo stato di avanzamento degli investimenti.

Per quanto riguarda il preammortamento o l'anticipazione in conto finanziamento, le rate pagate sono costitute dai soli interessi.

L'ammortamento è modulabile secondo i bisogni dell'azienda. Si offre l'opportunità di prevedere quote capitale personalizzate per riuscire ad affrontare le esigenze legate alla stagionalità.

Anche i Mutui Extendi e Restart sono creati per dare l'opportunità di investire nella propria attività. Anche questi piani di finanziamento si adeguano alla periodicità dell'azienda.

Le caratteristiche  sono:

  • un finanziamento fino all'80% del programma d'investimento
  • la possibilità di allungare la durata del rimborso del mutuo originario
  • la possibilità di ottenere nuovi finanziamenti durante la fase di ammortamento

Rientrano nel mutuo  tutti gli investimenti fissi strettamente connessi all'esercizio dell'attività come l'acquisto di immobili, ai attrezzature e macchinari, l'ampliamento delle strutture aziendali, l'acquisizione di rami aziendali e/o di partecipazioni, gli interventi di bioedilizia, le spese relative all'informatizzazione e certificazione, nonché l'adeguamento alla normativa antincendio e sulla sicurezza.

Nel Mutuo Extendi è possibile richiedere un allungamento della durata del mutuo originario (dagli 8 ai 15 anni) di altri 5 anni. La richiesta può essere fatta alla scadenza del 5° anno e in caso siano stati effettuati investimenti nei 12 mesi precedenti.

Nel Mutuo Restart  si possono ottenere finanziamenti aggiuntivi (uno o due) nei limiti del capitale rimborsato e con durata  non superiore a quella residua del mutuo originario. La richiesta può essere inoltrata nel corso dell'ammortamento (con durata 7-7-10 anno) con determinate condizioni e nel caso siano stati effettuati investimenti nei 12 mesi precedenti o ne siano previsti nei 6 mesi successivi.

Per ottenere sia un allungamento del mutuo o un nuovo finanziamento è sufficiente produrre una scrittura privata o uno scambio di corrispondenza. Non sono richieste, quindi, delibere da parte della banca. Naturalmente, tranne i professionisti e le microimprese identificate secondo quanto previsto al D.Lgs 6/9/2005 n°206, il mutuante deve essere titolare di un conto corrente presso la banca erogante il credito.

Alcune banche possono accedere ai Fondi B.E.I. per piccole/medie imprese Credit foto: pashminu su Pixabay

Banca Carige

La Banca Carige offre finanziamenti agevolati, consentendo di accedere a tassi e condizioni vantaggiose grazie ai cosiddetti Fondi B.E.I. (Fondi della Banca Europea degli Investimenti). Sono erogati finanziamenti a favore delle piccole e medie imprese con meno di 250 dipendenti.

Sono finanziabili i beni immateriali (costi di ricerca e sviluppo, progettazione, realizzazione reti distributive, ecc.) e  i beni materiali (immobili, macchinari, attrezzature, impianti, ecc.) utili all'attività di produzione e commercializzazione di beni e servizi. Sono esclusi i terreni.

Si può finanziare fino al 100% dell'investimento per un massimo di 12,5 milioni di euro o investimenti complessivi inferiori a 25 milioni di euro.
La durata va dai 10 ai 12 anni dei quali sono compresi anche i due anni massimo di preammortamento.  Tra le agevolazioni fiscali  è prevista l'esenzione dall'imposta sostitutiva.

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Dott.ssa Silvia Pasquariello

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