Agevolazioni e finanziamenti per giovani agricoltori con la legge 195-97

La Legge 195-97 è nata per incentivare il settore agricolo offrendo diverse agevolazioni ai giovani. Per potervi accedere è necessario avere un buon progetto fattibile e in grado di produrre reddito e crescita in determinate aree considerate 'svantaggiate' o in 'declino'. Ecco cosa dice la legge e quali sono i requisti da possedere.

Scopo di molti governi è quella di incoraggiare gli investimenti e di dare forti spinte alle aziende, soprattutto in tempi di ristagno e di crisi economiche. Tra le leggi emanate per incentivare la crescita specie in determinate aree, definite dall'UE come zone "a declino industriale", "in ritardo di sviluppo" o "rurali svantaggiate, vi è la Legge 135/97, promulgata per gestire l'erogazione dei finanziamenti per l'agricoltura. La normativa ha come fine quello di spingere le iniziative imprenditoriali nel settore agricolo soprattutto da parte dei giovani.

Per agevolare il settore agricolo offrendo opportunità e agevolazioni esiste la Legge 135/97 - Credit foto Hostsh su Pixabay

Destinatari della legge

Lo scopo di tale legge è quindi quella di favorire le iniziative imprenditoriali giovanili, sgravando le spese di un avvio dell'attività in ambito agricolo o supportando la successione nella conduzione di un'azienda familiare. I destinatari sono di conseguenza i giovani che desiderano assumersi le responsabilità civili e fiscali dell'attività. Naturalmente vi sono dei vincoli poiché la parentela deve essere entro il secondo grado: genitori, fratelli/sorelle, nonni.
Le agevolazioni comprendono anche quei giovani che sono già imprenditori e desiderano realizzare un ampliamento subentrando al parente.
Viene rimborsata una sola parte del capitale ottenuto, per cui si può avviare un'attività con meno disponibilità economiche.

AGEVOLAZIONI FINANZIARIE E SERVI

Spese di investimento
(contributi a fondo perduto/mutuo a tasso agevolato secondo limiti UE)

SPESE AMMESSE:

  • Studio di fattibilità (analisi di mercato comprese) 
  • Opere edilizie connesse all'attività produttiva (fienili, ricoveri bestiame, serre, impianti di trasformazione, ecc.) 
  • Opere relative alle strutture per la produzione (rimesse, cisterne, case appoggio, Approvvigionamento idrico, ecc.) 
  • Opere agronomiche e miglioramento fondiario (opere di sistemazione dei terreni, piccola viabilità frangimenti, recinzioni, scasso, spietramento, ecc.) Acquisto animali e piante madri 
  • Allacciamenti 
  • Macchinari 
  • Impianti e attrezzature nuovi di fabbrica 
  • Beni materiali e immateriali utili per diversi anni al ciclo produttivo e all'esercizio

SPESE NON AMMESSE

  • Spese di acquisto terreno e di costruzione di immobili rurali non strettamente annessi con l'attività produttiva

Spese di gestione 
(contributi a fondo perduto determinati secondo massimali UE per un periodo di due anni a partire dalla data di avvio attività produttiva per un massimo di 800 milioni )

SPESE AMMESSE:

  • Materie prime 
  • Semilavorati 
  • Prodotti finiti impiegati per ciclo produttivo 
  • Prodotti finiti utili per sola attività di commercializzazione 
  • Servizi ricevuti per l'attività di progetto 
  • Oneri finanziari

SPESE NON AMMESSE:

  • Canoni di locazione per immobili e terreni 
  • Oneri relativi al mutuo agevolato 
  • Oneri derivanti da debiti con fornitori 
  • Imposte 
  • Tasse 
  • Oneri contributivi e previdenziali 
  • Salari e stipendi spese di rappresentanza 
  • Spese legali per arbitrati


Finalità

Come specificato prima, la legge 135/1997 si rivolge ai soggetti che vogliono avviare una nuova attività nel settore agricolo e riguarda l'erogazione di contributi e incentivi.  Questi consentono non solo l' avviamento di un nuovo esercizio nel settore agricolo ma anche la successione nella conduzione di un'azienda appartenente ad un parente. In quest'ultimo caso il giovane ne diventa il diretto responsabile.

Il capitale somministrato rappresenta il totale della spesa preventivate e serve a supportare le seguenti finalità: l'acquisto di macchinari, attrezzature, brevetti e servizi anche di formazione utili all'avvio dell'azienda; le attività inerenti alla produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli sul territorio.

Dell'intero finanziamento se ne può beneficiare effettivamente circa la metà. Gli incentivi o contributi elargiti dalla legge, infatti, sono a fondo perduto solo una parte che va dal 40% al 50% in base alle caratteristiche del territorio indicato nel bando. In questo modo una metà non è rimborsabile, l'altra va restituita attraverso rate con un tasso di interesse agevolato.  La parte del capitale erogato destinata ad essere resa viene solitamente gestita attraverso l'accensione di un mutuo concesso entro i limiti stabiliti dall'Unione Europea. Se nell'Italia Meridionale i finanziamenti possono arrivare a coprire anche il 90% dell'investimento, nel Centro-Nord i tetti massimi toccano il 60%-80%.

Schema rimborso capitale secondo parametri

50% del capitale erogato se il soggetto fa parte dei territori espressi nell'ESL nell'Ob.1

40% del capitale erogato se il soggetto da parte dei territori espressi nel ESL di altre regioni

Per poter presentare la domanda per ottenere le agevolazioni è necessario possedere determiati requisiti - Credit foto: StartupStockPhotos su Pixabay

 


Requisiti

Per potersi avvalere della Legge 135/1997 si devono avere specifici requisiti. Tra quelli richiesti vi sono:

  • età compresa tra i 18 e i 36 anni (non compiuti alla data della presentazione della domanda)
  • qualifica di imprenditore agricolo, conseguita entro e non oltre due anni dalla data di ammissione alle agevolazioni
  • certificazione di reddito per il lavoro svolto nella propria azienda agricola. In caso di successione nella conduzione, il parente deve risultare titolare dell'azienda.
  • residenza del giovane in uno dei territori di cui agli obiettivi 1, 2, 5b e art. 92.3.c del Trattato UE
  • sede dell'azienda in uno dei territori di applicazione della legge (al momento della presentazione della domanda)
  • il parente (conduttore uscente) deve avere il possesso legittimo dell'azienda dal 24 maggio 1997 al periodo della presentazione della domanda. Il possesso può esprimersi a titolo di proprietà di affitto, di comodato o di uso.

I progetti che rientrano nel finanziamento riguardano, quindi, il settore della produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e delle attività di agriturismo. Le spese sovvenzionabili gestite dalla Legge 135/97 attraverso un bando arrivano a comprendere fino al 100% la produzione agricola fattuale. Di conseguenza si deve fare riferimento alla produzione effettivamente prevista: non è possibile, ad esempio, richiedere nel progetto una spesa di produzione di melanzane superiore al quintale se di fatto se ne produce meno.

I progetti devono riguardare strettamente l'attività agricola e l'agriturismo - Credit foto Unsplash su Pixabay


I settori dell'agricoltura rientranti nella legge sono diversi e comprendono:

  • le coltivazioni agricole
  • l'orticoltura
  • la floricoltura
  • la silvicoltura
  • l'allevamento
  • la pesca in acqua sia dolce sia salata

Il progetto relativo al preventivo di spesa può riguardare tutti i settori relativi all'agricoltura e deve essere allegato alla domanda di richiesta dell'incentivo o contributo e fondo perduto.

Ci sono diverse categorie che possono usufruire dei finanziamenti statali a fondo perduto e sono l'autoimprenditorialità, l'autoimpiego e lo Smart &Smart.

La categoria dell'autoimprenditorialità raccoglie i fondi statali utili a incoraggiare la nascita di nuove società o ad ampliare quelle esistenti. Le agevolazioni sono elargite come contributo a fondo perduto o come mutuo a tasso agevolato. Le imprese in questione devono essere caratterizzate dalla presenza per di più di giovani tra i 18 e i 35 anni.

La categoria dell'autoimpiego riunisce gli incentivi tesi a sostenere l'avvio di attività imprenditoriali da parte di soggetti in cerca di prima occupazione o disoccupati che desiderano investire nel franchising o in microimprese. La domanda deve essere corredata da un progetto dove vengono esposti gli obiettivi.

La categoria Smart & Smart racchiude i finanziamenti per le neo imprese a carattere innovativo.  Solitamente riguardano imprese del Sud Italia o della zona sismica dell'Abruzzo. Gli incentivi in questo caso sono cumulabili. 

La domanda deve essere corredata da un accattivante e dettagliato Business Plan - Credit foto: Tumisu da Pixabay

 


A chi rivolgersi e come procedere

L'agenzia che si occupa della valutazione dei nuovi progetti imprenditoriali e dell'erogazione dei capitali è l'Invitalia. È necessario, quindi, presentare una domanda nella pagina dedicata agli incentivi alle imprese o presentarla alla Sviluppo Italia S.p.A (o Invitalia) sede di Roma o sedi regionali (se presenti). Un facsimile della domanda è possibile trovarlo su un'apposita guida disponibile presso le Camere di Commercio competenti.  

Alla domanda va allegato il progetto d'impresa (studio di fattibilità o Business Plan). Il Business Plan deve dimostrare la fattibilità dell'iniziativa e la redditività dell'investimento. Di conseguenza è importante descrivere dettagliatamente le capacità tecniche e professionali del soggetto richiedente, la configurazione della struttura agricola, gli obiettivi, i mezzi e le strategie aziendali.  

Fonti:  Informa Giovani Italia / Info prestiti sul web

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Dott.ssa Silvia Pasquariello

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